“Sono stato sottoposto recentemente ad un intervento chirurgico, dal quale ritengo di essere stato danneggiato, perché ho subito un notevole peggioramento del mio stato di salute. Posso richiedere il risarcimento dei danni, anche se non ho eseguito gli esami e i controlli che mi erano stati prescritti al momento della dimissione?”
Domanda di A.F che ha scritto a info@dirittidelpaziente.it

Per il riconoscimento della responsabilità professionale del medico é necessario che venga dimostrata la sussistenza di un nesso causale tra la condotta (nel caso specifico l’intervento chirurgico) e il danno lamentato dal paziente, mentre graverà sulla struttura sanitaria e sul medico l’onere di dimostrare di avere diligentemente adempiuto la prestazione, anche sotto il profilo dell’adozione di tutte Ie cautele prescritte dalle vigenti normative e delle linee guida, ovvero che l’inadempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile al medico.

L’accertamento di una responsabilità del medico e della struttura sanitaria non esclude però automaticamente I’eventuale corresponsabilità del paziente, rilevante ai sensi deIl’ art. 1227 Cod. civ., se questi non ha eseguito correttamente Ie indicazioni del medico o non ha effettuato la terapia e i controlli prescritti negli intervalli temporali indicati.

Sul punto la Corte di Cassazione, anche con la recente sentenza n. 11637 del 26.5.2014, ha stabilito che la colpevolezza del medico non esclude la corresponsabilità del paziente nella determinazione dell’evento dannoso, se questi non ha seguito correttamente Ie direttive e Ie indicazioni fornite dai sanitari.

Pertanto, qualora venisse accertato che il mancato rispetto delle indicazioni fornite al momento della dimissione (contenute in cartella clinica) o la mancata e/o tardiva esecuzione dei controlli clinici e strumentali prescritti ha contribuito alla determinazione del danno, si verrebbe a configurare un concorso di colpa a suo carico e il risarcimento verrebbe quindi ridotto in proporzione alla percentuale di colpa a lei addebitabile o in via equitativa.

E’ indispensabile che Lei si rivolga ad un legale che sottoporrà il caso alla valutazione di un medico specialista, per valutare la sussistenza di una responsabilità del chirurgo operatore e l’entità degli eventuali danni, nonché per valutare se il mancato rispetto delle prescrizioni e dei controlli possa aver contribuito a cagionare o aggravare il danno.

Se pensi di aver subito un danno da ERRORE MEDICO durante un INTERVENTO CHIRURGICO lascia i tuoi dati e verrai ricontattato entro 48 ore oppure chiama 06.35497810 o scrivi a info@dirittidelpaziente.it.


Risarcimento per intervento chirurgico errato

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